Nessun uomo ha davvero successo se non ha
le donne dalla sua parte, perché le donne governano
la società.
(O. Wilde)
Troppe volte a grattare una donna
spericolata si scopre una ragazzetta spaurita.
(P. Milano)
Spesso la donna è cuoca in salotto,
puttana in cucina e signora a letto.
(E. Flaiano)
Nella vita non è mai il buono a tenersi
la ragazza.
(R. Chandler, Il grande sonno)
Essere una ragazza è la cosa più cretina di questo mondo.
(B. Fenoglio, I ventitré giorni della città di Alba)
A una ragazza le fa tanto piacere pensare che forse un uomo è
innamorato di lei, e allora anche se non è innamorata è un po'
come se lo fosse e diventa molto più carina con gli occhi che
splendono e il passo leggero e la voce più leggera e più dolce.
(N. Ginzburg, È stato così)
Se non ci fossero le ragazze la vita sarebbe orribile.
(E. Patti, Quartieri alti)
Sono contenta che sia una bambina. E spero che sia stupida. È
meglio che una ragazza possa essere, in questo mondo, una bella
stupida.
(F. Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby)
L'animo è diverso in ogni donna: per
catturare mille animi diversi, adotta mille metodi
diversi.
(Ovidio)
Se la civilizzazione fosse stata affidata
alle donne, probabilmente vivremmo ancora in capanne
di foglie [...].
Non c'è stata nessuna donna Mozart, perché non c'è
stata nessuna donna Jack lo Squartatore [...].
Il femminismo americano è l'ultima espressione del
puritanesimo repressivo. Io sono per la pornografia,
per la prostituzione, per la legalizzazione della
droga, per l'omosessualità maschile.
(C. Paglia)
Niente assomiglia tanto all'inferno quanto
un matrimonio felice.
(G.G. Marquez, Diatriba de amor contra
un hombre sentado)
Il pudore delle donne lo hanno inventato
gli uomini
(A. Panzini)
Soltanto il vero libertino conosce quanto vi sia di orribile
nella donna.
(A. Cajumi, Pensieri di un libertino)
Si possono trovare delle donne che non
hanno mai avuto avventure, ma è raro trovarne che ne
abbiano avuta una sola.
(F. de la Rochefoucauld)
L'onestà delle donne è spesso amore
della propria reputazione e della propria
tranquillità.
(F. de la Rochefoucauld)
L'inferno delle donne è la vecchiaia.
(F. de la Rochefoucauld)
Le donne sono estreme: o migliori o
peggiori degli uomini.
(J. de la Bruyere)
La maggior parte delle donne non ha quasi
principi: esse si lasciano guidare dal cuore, e
dipendono quanto a costumi da coloro che amano.
(J. de la Bruyere)
Poche sono le donne così perfette da
evitare a un marito di pentirsi, una volta al giorno
almeno, di avere moglie o di trovar fortunato chi non
l'ha.
(J. de la Bruyere)
Le donne: o amarle o conoscerle. Non c'è
via di mezzo.
(N. de Chamfort)
Era bella come la moglie di un altro.
(P. Morand, Lewis et Irene)
Quando le candele son spente tutte le
donne son belle.
(Plutarco, Opere morali)
Lasciamo le belle donne agli uomini senza
fantasia.
(M. Proust, Alla ricerca del tempo
perduto)
Anime semplici abitano talvolta corpi
complessi.
(E. Flaiano)
Non riesco a capire perché si lascino
entrare le donne in chiesa. Quale conversazione
possono avere con Dio?
(C. Baudelaire)
Una donna che non sa essere brutta non è
bella.
(K. Kraus)
Le donne ci piacciono perché sono meravigliose, o ci sembrano
meravigliose perché ci piacciono?
(A. Campanile, Moglie e marito)
Il grande problema che non è mai stato
risolto, e che io non sono ancora stato capace di
risolvere nonostante i miei trenta anni di ricerca
sull'anima femminile, è: che cosa vuole una donna?
(S. Freud)
Certo che le donne sono sciocche: Dio
onnipotente le ha create per essere uguali agli
uomini.
(G. Eliot)
Le donne sono capaci di tutto, e gli
uomini di tutto il resto.
(H. de Regnier)
Quando si tratta di voi donne il centro
produttivo non è situato nel cervello.
(A. Einstein)
Languire dietro una bella insensibile o capricciosa è da
idioti. La felicità non dev'essere né troppo comoda né troppo
difficile.
(G. Casanova, Storia della mia vita)
Be', il problema di Kenny è che lui dev'essere ammirevole a
tutti i costi. Vive nel terrore che una donna gli dica che non lo
è. "Egoista": ecco la parola che lo paralizza.
(P. Roth, L'animale morente)
Guidate dal loro sviluppatissimo senso economico a procurarsi
il massimo effetto con il minimo dispendio, le care donne ridicono
(ma non sempre: ché talune mettono il sale, e financo il pepe,
sulla coda dei passeri) ridicono, come fa in Amazzoni il pappagallo
crisòtide, quel sentito pifferare dai maschi che più facilmente
le suàdono al giudizio: ritessendo musicalmente, e cioè da veri grammofoni,
tutto un contesto di frasi fatte. Allora tu senti il vacuo che si
sviluppa dal vuoto, il vuoto dal buco, e il buco dal vento, e il
vento dal vacuo con un'armonia ed una facilità incantative, secondo
una consecuzione cìclica, o fuga riallacciata per da capo al suo
principio, a mo' di ritorno o rondò. Questa fuga le vuota
onninamente d'ogni ulterior ciarla o desiderio di ciarla e
"appaga pienamente", come dicono, "le loro
aspirazioni intellettuali".
(C.E. Gadda, Meditazione breve circa il dire e il fare ne
I viaggi la morte)
E le donne, questa cosa a cui per troppi anni Antonio non
aveva seriamente badato se non per il bisogno fisico? [...] Le
incontrava, gli sembravano creature irraggiungibili, era inutile
pensarci, tanto non gli avrebbero badato. Ma gli altri. Agli altri,
ai suoi amici, queste creature irraggiungibili sorridevano,
parlavano, dicevano di sì. Gli amici gli raccontano senza dar peso
che la stupenda fusta del bar, l'entraineuse, la mannequin,
gli raccontano di averle agganciate, portate a spasso, a pranzo, a
letto, come la cosa più semplice del mondo. Anche lui le ha viste,
le conosce, le ha desiderate ma ogni volta si è detto che idee
assurde, mai e poi mai quella là ci starebbe. Così è passato loro
accanto senza osare, impettito nella sua dolente dignità e adesso
è diventato troppo tardi.
Una cosa tanto facile. Uno scherzo. Anche ragazze bellissime e
superbe, che quando passano le case si voltano a guardarle. Basta
saperci fare. Lui non ci ha saputo ami. Solo che lui gli rivolga una
parola quelle sembrano seccate, i suoi stessi sguardi gli danno
fastidio, subito, appena egli le fissa, voltano la testa dall'altra
parte sempre così. Soprattutto quelle che gli piacevano di più.
Altre magari erano gentili, si mostravano disposte. Mai le donne che
a lui piacevano di più. Mai le ragazzine proterve dal faccino
rincagnato, le puttanelle dalla grinta dura, le imperiose maschiette
di periferia, le subdole e assonnate fanciulle dagli sguardi
sornioni e allusivi. Le vedeva con gli altri, a braccio degli altri,
al tavolo degli altri, in automobile con gli altri e se lui le
fissava, infastidite voltano la testa dall'altra parte sempre così.
E con che uomini erano? Dei miliardari, dei divi del cinema, degli
apollo? No. Magari erano degli scafessi qualsiasi senza arte né
parte, o con la pancia, o analfabeti capaci di parlar solo di
calcio, dei volgari, brutti anche ma evidentemente avevano il piglio
giusto conoscevano le due tre cretinate che piacciono alle donne e
pensandoci gli veniva una rabbia un dispiacere un rimpianto ormai
senza veleno, tanto! Ormai anche a saperci fare è troppo tardi.
(D. Buzzati, Un amore)
Piacere alle donne! È questo il desiderio che arde in quasi
tutti. Essere con tutta la potenza del talento un uomo d'eccezione,
ammirato, adulato, amato, in grado di cogliere quasi a suo piacere
quei frutti di carne viva di cui siamo affamati.
(G. de Maupassant)
Tutte le donne con cui ho avuto una relazione mi hanno
insegnato qualcosa di me stesso. In questo senso mi hanno reso
migliore.
(J.M. Coetzee, Vergogna)
Molto sovente le belle donne non hanno un'intelligenza proporzionale
alla loro bellezza.
(G. de Maupassant)
Tutto il pericolo che c'è in loro (le donne, ndr)
consiste nel fatto che possono spezzarti il cuore, sposarti o
attaccarti lo scolo.
(E. Hemingway)
Non si riesce a sedurle dicendo loro: "Non sei niente
male". Bisogna almeno spingersi a: "Sei l'unica al
mondo". Per loro è il minimo tollerabile.
(L. F. Celine)
Le donne più belle che ho visto sono le cecoslovacche. I più
bei culi li si trova a Praga.
(L. F. Celine)
Le puttane sono sensibili quanto le altre e non parlano.
(P. Drieu La Rochelle)
Le donne hanno rovinato la mia vita: troppo poche!
(R. D'Agostino)
Nostra madre ci appare sempre la migliore delle donne.
(C. Baudelaire, Lettere)
Ricorda che nessuna donna è brutta.
(A.C. Doyle)
A ogni donna onesta, che non fosse brutta, poteva capitar facilmente
di vedersi guardata con strana insistenza da qualcuno; e se colta
all'improvviso, turbarsene; se prevenuta della propria bellezza,
compiacersene. Ora a nessuna donna onesta, nel segreto della propria
coscienza, sarebbe sembrato di commettere peccato in quell'istante
di turbamento o di compiacenza, carezzando col pensiero quel
desiderio suscitato, immaginando i uno sprazzo fuggevole un'altra
vita, un altro amore... Poi la vista delle cose attorno richiamava,
ricomponeva la coscienza del proprio stato, dei propri doveri; e
tutto finiva lì... Momenti! Non si sentiva forse ciascuno guizzar
dentro, spesso, pensieri strani, quasi lampi di follia, pensieri
inconseguenti, inconfessabili, come sorti da un'anima diversa da
quella che normalmente ci riconosciamo? Poi quei guizzi si spengono,
e ritorna l'ombra uggiosa o la calma luce consueta.
(L. Pirandello, L'esclusa)
La donna è mobile
Qual piuma al vento,
Muta d'accento
E di pensiero.
(G. Verdi, Rigoletto)
"[...] Solo, gli uomini detestano i donnaioli, per
gelosia. Alle donne piacciono i donnaioli. Donna e donnaiolo sono
inseparabili".
"Come il pesce e l'amo", dissi.
"Sì, come il pesce e l'amo, - replicò. - Dio ci ha fatti
l'uno per l'altra".
(J.M. Coetzee, Diario di un anno difficile)