FELICITA'

I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria.
(Platone, Gorgia)

La felicità include anche la soddisfazione dei bisogni e delle aspirazioni mondane. I felici devono possedere tutti e tre i tipi di beni: esterni, del corpo e quelli dell'anima.
(Aristotele)

Non si dà vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, né vita intelligente, bella e giusta priva di felicità, perché le virtù sono connaturate alla felicità e da questa inseparabili.
(Epicuro)

E' felice quell'uomo che non conosce altro bene più grande di quello che lui stesso è in grado di procurarsi.
(Seneca)

Lungi l'affermazione che qualunque gioia sia felicità. V'è una gioia che non viene concessa agli empi, ma a coloro che ti onorano, dei quali tu formi la gioia. E la felicità è gioire in te, di te.
(S. Agostino)

Quando una persona è benefica e umana allora dalla sua azione derivano alla società felicità e soddisfazione. Ciò che è moralmente buono quindi è anche utile e benefico. E crea felicità.
(D. Hume)

La felicità e la virtù compongono il sommo bene, condizione non realizzabile nel mondo naturale. La felicità si può raggiungere solo come ideale.
(I. Kant)

Cospargetelo di tutti i beni del mondo, sprofondatelo nella felicità finché non gli arrivi fin sopra la testa, così che non se ne veda più se non qualche bollicina sulla superficie della felicità, come fosse la superficie dell'acqua; dategli una tale tranquillità economica, che non gli rimanga proprio nient'altro da fare se non dormire, mangiare pasticcini e adoperarsi perché la storia universale non finisca: bene, anche così l'uomo, da quel bel tipo che è, e unicamente per ingratitudine, unicamente per farvi una pasquinata vi combinerà una qualche porcheria. Metterà a repentaglio perfino i suoi pasticcini, e a bella posta desidererà le più rovinose sciocchezze, la più antieconomica delle assurdità, all'unico scopo di poter mescolare a tutta questa positiva ragionevolezza il proprio rovinoso elemento fantastico.
(F. Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo)

Così grande è la felicità che lei ha sete di dolore, di inferno, di odio, di vergogna, di storpi, di terra, di questa terra. Morale e religione sono vere nemiche della felicità.
(F. Nietzsche)

Il programma del principio del piacere: diventar felici, non può essere adempiuto; tuttavia non dobbiamo, non possiamo desistere dagli sforzi di approssimarne l'adempimento.
(S. Freud)

Se non capiamo le immagini dell'inconscio, o rifiutiamo la responsabilità morale che abbiamo nei loro confronti, vivremo una vita dolorosa.
(C.G. Jung)

La felicità non può realizzarsi senza la gioia. E la gioia ha come elemento fondamentale la benedizione che viene da Dio. Solo chi è benedetto da Lui possiede la gioia anche nel dolore ed è quindi felice.
(P. Tillich)

Quello che le società occidentali non hanno ancora realizzato è che il raggiungimento della felicità avviene in due stadi. La prima fase, quella del benessere diffuso è un obiettivo ormai raggiunto. Ma più in là non riusciamo ad andare.
(E. Cheli)

Felicità mi spiace,  / felicità è loquace / come un bimbo; l'ho a noia.
(S. Corazzini, Piccolo libro inutile)

La felicità [...] ha sempre vita breve.
(P.P. Pasolini, Trasumanar e organizzar)

La ricerca della felicità con mezzi diversi dal guadagno materiale è una questione anche politica: bisogna prendere consapevolezza che la ricchezza non aumenta la felicità e neanche un Welfare State la accresce.
(R. Veenhoven, economista)

La ricerca della felicità è un'autocontraddizione: più lottiamo per la felicità, meno la raggiungiamo. La prospettiva di poterla perseguire è illusoria.
(V.E. Frankl)

Sono evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la vita, la libertà e la ricerca della felicità.
(T. Jefferson)

Non siamo obbligati a far felici i bambini. Se lo sono tanto meglio. Il nostro dovere è invece di aiutarli a crescere, a diventare adulti.
(F. Dolto)

La ricerca della felicità è una falsa credenza causa di nevrosi. La felicità si può raggiungere senza attivarsi per farlo. Al contrario, si vive meglio proprio quando si è coinvolti in processi creativi e proiettati all'esterno.
(A. Ellis)

La formula della felicità, fino a questo momento, è consistita nell'eseguire l'operazione consumi fratto desideri. Ma questa è stata una ricetta per il consumismo. Se invece si azzerano i desideri, la felicità tende all'infinito.
(P. Samuelson, economista)

Se nelle società del passato la felicità consisteva nel sapersi uniformare ai propri doveri, la nuova retorica sociale pone l'accento sul fatto che la felicità consiste nel sapersi uniformare ai propri desideri, indicazione che fa dell'autostima l'obiettivo principale.
(A. Ehrenberg)

La felicità è la ragione.
(V. Brancati, Paolo il caldo)

La felicità, quella gioia acuta che sconvolge il cuore, quella specie di spasimo dell'anima [...].
(C. Cassola, Un cuore arido)

L'ignoranza è madre della felicità e beatitudine sensuale.
(G. Bruno, De gli eroici furori)

Tutte le famiglie felici si rassomigliano, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo. 
(L. Tolstoj, Anna Karenina)

In teoria vi è una perfetta possibilità di felicità: credere all'indistruttibile in noi e non aspirare a raggiungerlo.
(F. Kafka, Aforismi di Zürau)

Davanti a una prospettiva di felicità permanente e invariata non indietreggerebbero forse tutti, per il terrore di morire di noia?
(A. Huxley)

Per essere felici ci vuole coraggio.
(K. Blixen)

Non credete mai di primo acchito all'infelicità degli uomini. Chiedete loro solo se riescono ancora a dormire. Se sì, va tutto bene.
(L. F. Celine)

Chi pretende dall'altro tutto e rifiuta ogni dovere, non troverà mai la felicità.
(F. Dostoevskij)

Chi è felice non si muove.
(T. Mann, I Buddenbrook)

Solo il 24% dei cittadini che guadagnano meno di 30mila dollari l'anno si dichiara soddisfatto, mentre tra quelli con un reddito superiore ai 100mila dollari quasi la metà (49%) si dice "molto felice".
(sondaggio del Pew Research Center)

Una vita felice è impossibile. Il massimo a cui si può arrivare è una vita eroica.
(A. Schopenhauer)

Dappertutto non vedo altro che motivo di contentezza eppure non sono contenta [...] sono troppo felice e mi annoio.
(J.J. Rousseau, Nuova Eloisa)

Che vuoi farci se hai trent'anni e, appena girato l'angolo della strada, tutt'a un tratto ti senti colto da una sensazione di felicità, di assoluta felicità? Come se avessi appena inghiottito un frammento lucente del tardo sole pomeridiano che continua ad arderti in petto, sprizzando raggi scintillanti in ogni parte del tuo essere, in ogni dito delle mani e dei piedi?
(K. Mansfield)

La Gioia è il passaggio dell'uomo da una perfezione minore a una maggiore. La Tristezza è il passaggio dell'uomo da una perfezione maggiore a una minore.
(Spinoza)

Quando il godimento è ciò che ogni vita vorrebbe assicurarsi e si pone come imperativo categorico, ciò di cui si finisce inevitabilmente per godere è l’atrocità.
(A. Badiou)

Ogni persona, qualunque essa sia, ha per tutta la vita un grandissimo desiderio dentro di sé, un desiderio che però rimane sempre inappagato.
(T. Bernhard, I mangia a poco)

Un brano di romanzo forte, intenso e profondo, mi rende felice più di tante altre cose.
(O. Pamuk, Autore implicito)

Per essere felici occorre avere tanti soldi, buona salute, ma soprattutto essere idioti.
(G. Flaubert)

| home |

| zibaldone |

Pagina aggiornata il 16.04.08
Copyright 2000-2008 Valentino Sossella