A chi la va bene, par savio.
(G.C. Croce, Bertoldo e Bertoldino)
Impara ad essere ciò che sei.
(Pindaro)
Di tutte le cose da ricercare, la prima è la sapienza.
(Ugo di San Vittore, Didascalicon)
Gli spiriti liberi possono avere
attitudine al consiglio ma non al comando.
(C. Birzioli)
La difficoltà non sta nelle idee nuove,
ma nell'emancipazione da quelle vecchie.
(J.M. Keynes)
Se fosse vero che i viaggi educano la
mente, i controllori dei treni sarebbero gli uomini
più saggi di questo mondo.
(Santiago Rusiñol)
Si versano più lacrime per le preghiere
esaudite che per quelle non accolte.
(Santa Teresa)
Non ascoltare i consigli di nessuno.
Neppure i miei.
(A. Gide)
Molti consigli avrebbero miglior esito, se si potesse
trasmettere anche la propria natura al consigliato.
(G. Capponi)
Incombe sulla vecchiaia un pericolo più
grande che quello di essere, come diceva Mimnermo,
"invisi ai fanciulli e disprezzati dalle
donne": la saggezza.
(G. Pontiggia, Il giardino delle
Esperidi)
Che cosa è mai la gloria se non la somma
dei malintesi raccolti intorno a un grande nome?
(R.M. Rilke)
Ogni uomo che meriti di essere celebre sa
che non ne vale la pena.
(F. Pessoa)
Vince solo chi non riesce mai.
(F. Pessoa)
L'intelligenza ha i suoi limiti, ma la
stupidità è illimitata.
(G. Pontiggia)
Non c'è che una risposta alla disfatta:
la vittoria.
(W. Churchill)
A questo modo non si sta mai bene. Dicono
che da ciò viene il progresso.
(I. Svevo)
Più che comandare io preferisco
disobbedire.
(I. Montanelli)
E' una previdenza necessaria capire che
non si può prevedere tutto.
(J.J. Rousseau)
Tu vorresti insegnarmi come conservare i
miei beni e la mia condizione; ma io desidererei
piuttosto imparare come potrei perderli ed essere
ugualmente felice.
(Seneca)
La vera tranquillità è l'inquietudine.
(J. Green)
Sono stanco di essere moderno. Ora voglio
essere eterno.
(C.D. de Andrade)
La clemenza vale più della giustizia.
(Vauvenargues)
Assennati bisogna esserlo per natura: dai
lumi e dall'esperienza altrui si trae poco frutto.
(Vauvenargues)
L'uomo prolisso è raramente saggio.
(Baltasar Gracian)
I vecchi amano dare buoni consigli per
consolarsi di non poter più dare cattivi esempi.
(F. de la Rochefoucauld)
Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione
non conosce.
(B. Pascal)
Non si arriva mai tanto lontano come
quando non si sa più dove si va.
(J.W. Goethe)
Non si riceve la saggezza, bisogna
scoprirla da sé, dopo un tragitto che nessuno può
fare per noi, né può risparmiarci, perché essa è
una visuale sulle cose.
(M. Proust, Alla ricerca del tempo
perduto)
Ah, signori miei, tant'è: forse l'unica ragione per cui io mi
considero un uomo intelligente è appunto il fatto che in tutta la
vita non sono mai riuscito a cominciare né a finire nulla.
(F. Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo)
[Il fine dell'umanità è] non la felicità ma la
perfezione intellettuale e morale.
(Renan)
"Mi piacerebbe andare a Parigi, - diceva, - e vivere alla
giornata, di miseria e di utopie; già io non concluderò mai nulla
nella vita".
- No, - interveniva Antero, - tu sei scusabile se parli così, ma io
credo che vivere sia compiere un dovere.
- Ma quale, quale dovere? - ribatteva vivacemente Pasini.
- Non importa se io non so preciso quale sia questo dovere, -
rispondeva Antero, - basta che io senta, come ho sentito veramente
molte volte in quel mese in cui ho potuto riflettere con tanta
calma, che noi siamo quaggiù per lavorare e per soffrire.
(G. Stuparich, Un anno di scuola)
Ognuno, ogni giorno, deve opporsi e resistere. [...] Ogni
giorno bisogna puntare i piedi.
(P. Roth, Ho sposato un comunista)
Non è l'essere arrabbiati che conta, è l'essere arrabbiati
per le cose giuste. Le dissi: guardalo dalla prospettiva darwiniana.
La rabbia serve a renderti efficiente. Questa è la sua funzione per
la sopravvivenza. Ecco perché ti è stata data. Se ti rende
inefficiente, mollala come una patata bollente.
(P. Roth, Ho sposato un comunista)
C'è una meta, ma non una via; ciò che chiamiamo via è un
indugiare.
(F. Kafka, Aforismi di Zürau)
Sempre, quando siamo in alto, desideriamo più di ogni altra
cosa avere accanto a noi un osservatore in qualità di ammiratore.
(T. Bernhard, Un bambino)
Spogliati di tutto.
(Plotino)
Quello che potrò offrirvi saranno delle affermazioni, ma io
non faccio affermazioni poniamo perché sappia qualcosa. Le mie
affermazioni nascono nell'incertezza.
(P. Bichsel, Il lettore, il narrare)
Chi sceglie una volta per tutte s'illude di assicurarsi una
automatica appartenenza perenne alla storia, e invece è un pigro
che se ne esclude.
(E. Vittorini, Diario in pubblico)
Io sono un grande fautore della parola compromesso, oggi tanto
disprezzata. Compromesso, secondo alcuni, vuol dire non essere
onesti, mancare di ideali, nel mio vocabolario invece è sinonimo di
vita. Non ci può essere una vita senza scendere a compromessi e
l'opposto di compromesso è fanatismo. Incontrarsi a metà strada
non significa capitolare, porgere l'altra guancia, ma cercare di
accettare le ragioni dell'altro. Il compromesso si estende a tutte
le cose della vita, dal matrimonio ai conflitti tra vicini piccoli e
grandi, fino a quello tra israeliani e palestinesi. Entrambe le
parti devono accettare un compromesso a denti stretti, questa è l'
unica soluzione.
(A. Oz)
Il buonsenso vuol dire preferire
una soluzione ragionevole; significa risolvere i conflitti umani con
il compromesso e il dialogo; significa sospettare degli
intellettuali con le loro utopie e i loro ideali.
(R. V. Scruton, Il Giornale 01.06.2007)
Ch'io possa godere dei beni che
ho ed essere in buona salute e sano di mente, ecco ciò che ti
chiedo di accordarmi, o figlio di Latona, e che la mia vecchiaia sia
onorata e ch'io possa ancora toccare la lira.
(Orazio, Odi, I)
Il più grande dei peccati che un
essere umano possa commettere è quello di cercare di scrollarsi di
dosso la responsabilità morale per trasferirla su un imprevedibile
ordine futuro.
(I. Berlin)
Come mai in certe anime non
sorgeva alcuna aspirazione a levarsi un po' sopra gli altri, foss'anche
in una minima cosa?
Questo, sù per giù, Marta aveva notato in tutte le sue compagne di
scuola, questo notava in sua sorella, nella buona Maria. Suo marito
era poi proprio dell'armento, e lieto e pago di appartenervi. Oh se
ella avesse seguitato gli studii! A quest'ora!
(L. Pirandello, L'esclusa)
Si era anche novamente stabilita
in Marta la disposizione a scoprire e a rappresentare il ridicolo
nascosto un po' in fondo a tutte le cose e a tutte le persone,
ch'ella rifaceva negli atteggiamenti e nella voce con straordinaria
facoltà imitativa.
(L. Pirandello, L'esclusa)
La verità è assolutamente
incomunicabile.
(T. Bernhard, La cantina)
I paroloni e le frasi altisonanti
io li ho sempre presi per quello che sono: manifestazioni di incompetenza
alle quali non bisogna far caso.
(T. Bernhard, La cantina)
Io ho ciò che ho donato.
(G. D'Annunzio)
Tutto ciò che è necessario
sapere, lo abbiamo già appreso all'asilo: fare a turno e
condividere.
(L. Marinoff, Platone è meglio del Prozac)
Getta il sapere e non avrai
tristezza.
(Lao-Tzu)
L'uomo che adora le cose diventa
una cosa.
(Bibbia)
Se non speri l'insperato, non lo
troverai.
(Eraclito)